le sezioni
Dal Seicento al Novecento

Uno straordinario gruppo di nature morte illustra l’evoluzione del genere dal ‘600 al ‘700, dai capolavori dei napoletani Recco e Ruoppolo a quelli del piacentino Boselli, di Arcangelo Resani, attivo soprattutto a Bologna, e di Carlo Magini da Fano. Il percorso continua illustrando la grande stagione neoclassica a Faenza con i dipinti di Michele Sangiorgi e di Felice Giani, che in città affrescò i più importanti palazzi nobiliari. Il successivo periodo romantico è rappresentato da artisti della Scuola di Disegno come Tommaso Minardi e Gaspare Mattioli, e dalla pittura storica di Achille Farina e Ludovico Bellenghi.
Antonio Berti, di cui è esposto il Ritratto della Famiglia Castellani, insegnò nella locale Scuola d’Arte e Mestieri al geniale Domenico Baccarini – morto giovanissimo nel 1907 – e a un gruppo di artisti poi riuniti nel cosiddetto “Cenacolo baccariniano”. Il contesto italiano e internazionale di cui essi partecipavano è qui testimoniato dalla Signora Dudovich di Libero Andreotti e dai bronzi di Auguste Rodin, che furono inclusi nell’Esposizione del 1908 dedicata al fisico e matematico faentino Evangelista Torricelli, allievo di Galileo.



































