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Sala del Fidanzato

La sala ospita opere del ‘500 e ‘600 create per spazi privati. Tra i ritratti, quello detto Il Fidanzato, che mostra una curiosa chiave ad anello, è del raro pittore manierista Mirabello Cavalori. Ai lati della porta due scene bibliche: la Rebecca al pozzo del bolognese Giovanni Antonio Burrini e l’Ester e Mardocheo del veneto Giuseppe Diamantini; dirimpetto è un capolavoro caravaggesco, la Sacra Famiglia di Rutilio Manetti, dove le figure emergono dal buio grazie al fascio di luce che le rivela. Le donne rivestono un ruolo centrale, come protagoniste dei soggetti raffigurati e come artiste: la Giuditta di Vincenzo Maffei ci colpisce per il taglio dal basso e l’espressione fiera dell’eroina. Il pendant con la Madonna della peraSan Giuseppe col Bambino sono di Elisabetta Sirani, una stella tra gli artisti del Seicento. Fondò nella sua Bologna un’accademia al femminile di cui fece parte, come mentore e come iscritta, la nobile Ginevra Cantofoli, autrice del dipinto con Artemisia II di Caria, in coppia con la tela che ritrae Sofonisba di Cartagine: due formidabili esempi di forza e carattere.

L’allestimento e la nuova illuminazione della sala sono stati realizzati grazie al sostegno di Max Mara

Galleria immagini

Opere in sala

  • Giuseppe Diamantini
    Ester e Mardocheo
  • Ritratto di Luca Martini
  • Ritratto di magistrato (?)
  • Sofonisba
  • Ginevra Cantofoli
    Artemisia
  • Mirabello Cavalori
    Ritratto di giovane uomo con chiave ad anello (Ritratto di fidanzato)
  • Giovanni Antonio Burrini
    Cristo e la Samaritana al pozzo
  • Francesco Maffei
    Giuditta con la testa di Oloferne
  • Elisabetta Sirani
    San Giuseppe col bambino
  • Elisabetta Sirani
    Madonna della pera
  • Rutilio Manetti
    Sacra Famiglia