Padre Eterno benedicente
dal Convento di San Maglorio a Faenza a seguito delle soppressioni postunitarie, 1867
Opera abbinata a Madonna col Bambino e i santi Gregorio Magno e Maglorio
Tavola a lunetta con il “Padre Eterno benedicente” a mezza figura, posto al centro, tra nubi, circondato da quattro putti mentre con la mano sinistra tiene il globo terrestre.
La lunetta anche originariamente era unita al dipinto raffigurante “Madonna con Bambino e Santi Gregorio Magno e Maglorio”, anch’esso presso la Pinacoteca.
L’opera era in origine presso la Chiesa di San Maglorio e fu acquisita dalla Pinacoteca in seguito alle soppressioni post unitarie (1867).
Attribuita a Giacomo Bertucci (vedi ed. 1846) da Baldinucci, in seguito fu riferita anche a Giorgione dalla tradizione locale. Corbara ha ipotizzato una collaborazione fra il Bertucci e Battista Dossi. Diversamente Gibbons (1968) e Mezzetti (1965) l’hanno attribuita interamente al Bertucci.
Fonte: PatER-Catalogo regionale del patrimonio culturale | https://bbcc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=55211

