Madonna col Bambino e i Santi Martino, Chiara, Francesco e Antonio da Padova
Già nella distrutta chiesa di Santa Chiara di Faenza; pervenuta alla Pinacoteca in seguito alle soppressioni post-unitarie, 1867
La pala ornava l’altare principale della chiesa del Convento di Santa Chiara a Faenza, dove lo ricorda nel 1678 il canonico Malvasia. Per questo motivo Santa Chiara, rappresentata con l’ostensorio di cui si servì per respingere i saraceni, è in una posizione di rilievo, ai piedi del trono su cui è assisa la Vergine con Gesù Bambino. Accanto al trono vi sono tre santi: Francesco, Antonio e Martino. La cimasa, ossia la tela che un tempo coronava il dipinto, raffigura Il Padre Eterno benedicente e angeli e non è attualmente esposta per ragioni di spazio. Per questa grandiosa tela faentina, Tiarini si ispirò alla Pala Bargellini di Ludovico Carracci, da cui riprende l’idea della posizione della Vergine, seduta lateralmente rispetto al centro del dipinto. In questo insieme di figure lo sguardo del bambino è attirato dalla figura di San Martino, mostrato nell’atto di dividere il suo mantello con il povero, di spalle. Un bellissimo disegno con un’idea iniziale per la composizione è conservato nella National Gallery of Canada a Ottawa (inv. n. 6831). Come ricorda Daniele Benati (2001), il foglio, inizialmente attribuito a Ludovico Carracci, fu successivamente restituito a Tiarini da Philip Pouncey, a cui si deve il collegamento con il dipinto a Faenza.

