Cristo nella piscina probatica (La piscina di Bethesda)

Cristo nella piscina probatica (La piscina di Bethesda)

Ferraù Fenzoni

data opera
1600
tecnica
olio su tavola
dimensioni
338 x 225 cm
provenienza opera

chiesa della Confraternita di San Giovanni Decollato detta della Buona Morte; Compagnia della Carità, depositato in Pinacoteca nel 1879

descrizione breve

La Confraternita faentina di San Giovanni Decollato, detta della Buona Morte, commissionò la grande pala a Ferraù Fenzoni subito dopo il suo ritorno nella sua città natale, avvenuto nel 1599.

Il soggetto del dipinto tratto dal Vangelo di Giovanni (5,1-18) narra un miracolo avvenuto nella cosiddetta Piscina probatica (detta anche di Bethesda) a Gerusalemme: un ambiente a cinque portici sotto cui trovava rifugio un gran numero di infermi. Gesù, trovandosi in città per una festa ebraica, ne guarisce uno che era paralitico da trentotto anni. Nel dipinto la scena, che si svolge entro un’architettura di tipo classico, è interamente occupata dagli astanti, colti in movimenti concitati. Tutto è un turbinio di movimenti, gesti e panneggi che Fenzoni descrive con grande attenzione. Nell’angolo in basso a sinistra si scorgere un brano di natura morta composta da un fiasco, una ciotola e un panno bianco, mentre sul lato opposto si intravedono i resti di una colonna corinzia.

n° inventario
136

La datazione dell’opera, commissionata a Fenzoni per la chiesa di San Giovanni Decollato dall’omonima Confraternita, detta anche della Buona Morte, si basa su un documento nel quale si afferma che il 16 luglio del 1600 un frate veniva incaricato di reperire a Bologna i colori per dipingerla (Valgimigli, 1875).

Il soggetto, tratto dal Vangelo di Giovanni (5,1-18) narra la guarigione di un infermo compiuto da Gesù nella piscina di Bethesda a Gerusalemme.

Entro un’architettura classica, una folta folla di figure assiste al miracolo: i gesti, le braccia, le torsioni e i panneggi contribuiscono a creare un vortice nel quale tutto è in movimento. Fenzoni riesce benissimo ad unire lo stile tardomanieristico, tipico del suo periodo romano, al realismo di Annibale Carracci, evidente soprattutto nei nudi e nelle figure in primo piano. Nella donna di spalle inginocchiata, in primo piano in basso, si coglie inoltre un chiaro iferimento a Raffaello Sanzio e alle due figure femminili dipinte dall’urbinate nella Cacciata di Eliodoro dal tempio della Stanza di Eliodoro in Vaticano e nella Trasfigurazione di Cristo (Pinacoteca Vaticana).

Del dipinto si conservano anche due studi preparatori: uno a Francoforte (Städelsches Kunstintitut, n. 4412) , raffigurante la scena centrale con la guarigione del paralitico; e l’altro venduto sul mercato antiquario (Christie’s, New York, 28 gennaio 2000, lotto n.16) , raffigurante La Piscina di Bethesda con Studio per la figura di Cristo (recto) e Studi connessi con il gruppo in basso a destra, e per la figura di Cristo (verso).

Il disegno di New York è certamente uno dei più ambiziosi del pittore e rivela la grande cura che egli profuse nell’elaborazione di questa sua opera, la prima commissionatagli dopo il ritorno a Faenza. La preoccupazione per le proporzioni delle figure è ben visibile nelle sue annotazioni sul verso del foglio, riguardanti l’altezza dei vari elementi. Nonostante il disegno di New York sia di grande respiro, nel dipinto invece Fenzoni, dopo aver ridotto lo spazio architettonico, è costretto ad ammassare tutte le figure creando una composizione più pesante.

CASADEI 1991
S. Casadei, La Pinacoteca di Faenza, Bologna 1991, p. 88

EITEL PORTEL 2003
R. Eitel Portel: Ferraù Fenzoni in Saur, Allgemeines Künstler-Lexicon, München 2003, p. 203

MAZZA 1991
A. Mazza, La collezione di dipinti antichi della cassa di risparmio di Cesena, Cesena 1991, p. 85

SCAVIZZI, SCHWED 2006
G. Scavizzi, N. Schwed, Ferraù Fenzoni: pittore disegnatore, Todi 2006, pp. 150-151

VALGIMIGLI 1875
G. M. Valgimigli, Cenni biografici intorno al Cav. Ferraù Fenzoni pittore, Faenza 1875, p.142

VIROLI 1994
G. Viroli: “La pittura in Romagna” in La pittura in Emilia e Romagna, Milano 1994, p. 19

Le immagini sono di proprietà della Pinacoteca Comunale di Faenza. Per l'utilizzo delle immagini, scrivere a infopinacoteca@romagnafaentina.it.

scheda opera redatta da
Sveva Carnevale