Cristo deposto nel sepolcro
Faenza, Chiesa della Madonna del Fuoco; giunto in Pinacoteca a seguito delle soppressioni postunitarie (1871)
Ferraù Fenzoni eseguì l’opera intorno al 1623 per la cappella funeraria che gli era stata concessa nella chiesa della Madonna del Fuoco di Faenza. Tra le tante figure che affollano la composizione si possono identificare Giuseppe di Arimatea e Nicodemo che sorreggono il corpo esanime di Gesù, sulla sinistra Maria e San Giovanni Evangelista e infine, ammantata di giallo in primo piano, Maria Maddalena. A fare da sfondo all’evento, sotto un cielo che minaccia tempesta, si scorgono le tre croci sul Calvario e alcune architetture classiche. Il pittore inserisce nella composizione anche diversi strumenti della Passione, ossia gli oggetti utilizzati per la crocifissione di Gesù: in alto sulla sinistra un uomo impugna la corona di spine e i tre chiodi, mentre in primo piano per terra si trovano un martello e le tenaglie.
Disegni preparatori: Deposizione dalla Croce, Firenze, Uffizi, 12680F; Deposizione dalla Croce, USA, collezione privata; Deposizione dalla Croce, Firenze, Uffizi, 12651F

