San Vito

San Vito

Guglielmo di Guido di Peruccino

data opera
1430-1440 circa
tecnica
tempera su tavola
dimensioni
30,6 x 18,5 cm
provenienza opera

Chiesa di Santa Maria foris Portam, Faenza

descrizione breve

Opera abbinata a San Giovanni Battista

Le due tavolette molto probabilmente appartenevano in origine al registro superiore di un polittico proveniente dalla chiesa di Santa Maria foris Portam a Faenza. San Giovanni Battista regge nelle mani il rotolo con l’iscrizione “Ecce Agnus Dei ecce…” (Giovanni 1,29) mentre il santo martire guerriero è stato variamente identificato come san Giorgio, san Terenzio o san Vito (Corbara 1964; Tambini 1980).

Anna Tambini, che ha per la prima volta riunito insieme le due tavole, ne ha ribattezzato l’autore col nome di “Maestro di san Pier Damiano” (ante 1430-1460 ca), artista recentemente identificato dalla studiosa, pur dubitativamente, con Guglielmo di Guido di Peruccino.

collocazione
n° inventario
94

L’anonimo pittore è stato ribattezzato Maestro di San Pier Damiano nel 1980 da Anna Tambini, che radunò un piccolo corpus di opere tra loro stilisticamente affini. Alle due tavolette della pinacoteca di Faenza, raffiguranti san Giovanni Battista e un santo martire guerriero 1 , aggiunse la tavola ora ritagliata a ovale con la Madonna col Bambino del Museo Diocesano di Arte Sacra di Faenza e la tavola con san Pier Damiano dal Museo d’Arte della città di Ravenna (inv. QA0103), ritenendole parte dello stesso polittico.

Molto probabilmente esso era collocato nella chiesa di santa Maria foris Portam a Faenza, annessa al monastero avellanita in cui morì e fu sepolto San Pier Damiani (Tambini 1980, p. 48; Turchi 2009, p. 7). Lo scomparto centrale con la Madonna col Bambino, detta Madonna della tosse, rimase in loco fino al 1778, quando venne trasportato nella chiesa di Santa Maria dell’Angelo (Tambini 1982, p. 144).

Di grande importanza è poi la testimonianza lasciataci dal pittore Carlo Cignani che, nel 1701-1703, descrisse nella sagrestia della chiesa di Santa Maria foris Portam quattro tavole dello stesso polittico già smembrato raffigurati i santi Pietro, Paolo, Benedetto e Pier Damiano (Tambini 1980, p. 57 nota 14). In seguito Miklós Boskovits (comunicazione in Benati 2003, pp. 94-99) ritrovò altre due tavole raffiguranti i santi Pietro e Paolo, acquisiti dal Museo Diocesano di Arte Sacra di Faenza nel 2004 (Benati, 2003, pp. 94-99; Tambini 2012, p. 416). Invece l’ubicazione dello scomparto col San Benedetto ricordato da Cignani rimane tuttora sconosciuta. Una tavoletta dello stesso polittico, raffigurante san Girolamo “vestito da cardinale, col cappello in capo mentre leva lo spino dalla gamba del leone”, era attestata nella pinacoteca di Faenza quasi un secolo fa (Bagli 1890) ma risulta attualmente dispersa.

Guglielmo di Guido del Peruccino realizzò anche un secondo polittico, ma questa volta in un affresco nella chiesa di Santa Perpetua (staccato è ora in deposito presso la Pinacoteca di Faenza). Su quest’ultimo esempio, Anna Tambini (Tambini 2012, p. 419) ha ricostruito la probabile struttura e disposizione dei personaggi del polittico cui appartenevano i due santi, collocando la Madonna della Tosse al centro dell’opera, affiancata da san Pietro a destra e da san Paolo a sinistra, con san Pier Damiani all’estrema sinistra e il perduto San Benedetto all’estrema destra. Nel registro superiore, san Giovanni Battista e san Girolamo erano posizionati rispettivamente sopra san Pietro e il san Paolo. La tavoletta col santo martire guerriero invece, per Tambini, sarebbe da collocare sopra la perduta immagine di San Benedetto all’estrema destra dell’opera.

Se prendiamo in considerazione l’ubicazione originale del polittico, si potrebbe ipotizzare che i santi Benedetto e Pier Damiani, particolarmente venerati presso Maria foris Portam a Faenza, fossero in posizione d’onore, vicino alla tavola centrale e non ai margini.

Le tavolette della Pinacoteca sono state attribuite a pittori locali come Pace (Faenza 1875, p. 48), Ottaviano (Argnani 1881) o Bitino da Faenza (Bagli 1890). Già a partire da Golfieri (1955) la critica tende a riconoscere nel Maestro di San Pier Damiano il pittore faentino Guglielmo di Guido del Peruccino (Benati 2003; Tambini 2001, p. 32; Tambini 2007), documentato dal 1418 al 1459, il cui padre ebbe al tempo rapporti con Santa Maria foris Portam (Grigioni 1935). È necessario approfondire ulteriormente le ipotesi riguardanti questo artista, conosciuto esclusivamente attraverso documenti. (Turchi 2009, p. 8).

ARGNANI 1881
F. Argnani, La Pinacoteca Comunale di Faenza, Faenza, 1881, p. 6

BAGLI 1890
G. Bagli, Di Bitino da Faenza e della scuola pittorica romagnola del suo tempo, in “Atti della Provinciale Accademia di Belle Arti in Ravenna”, Ravenna 1890, p. 21

BENATI 2003
D. Benati, in Da Ambrogio Lorenzetti a Sandro Botticelli, catalogo della mostra a cura di A. Angelini (Firenze, Galleria Moretti, 27 settembre-29 novembre 2003), Firenze 2003, scheda a pp. 94-103

CORBARA 1964
A. Corbara, I dipinti delle cantorie, in “Quaderni della cattedrale di Faenza”, Faenza 1964, p. 55

FAENZA 1875
Ceramica antica e moderna nell’esposizione di Faenza nel 1875. Mostra degli oggetti antichi, Ravenna 1875, p. 48

GOLFIERI 1955
E. Golfieri, Inediti pittorici faentini della prima metà del Quattrocento, in “Rivista d’arte”, 30, 1955, pp. 153-166

GRIGIONI 1935
C. Grigioni, La pittura faentina dalle origini alla metà del Cinquecento, Faenza 1935, p. 15

TAMBINI 1980
A. Tambini, Ricerche in Romagna: Il Maestro di San Pier Damiano, in “Paragone”, 31, 1980, pp. 47-60

TAMBINI 1982
A. Tambini, Pittura dall’alto medioevo al tardogotico nel territorio di Faenza e Forlì, Faenza 1982

TAMBINI 2001
A. Tambini, Maestro di San Pier Damiano (Guglielmo di Guido del Peruccino), in Pinacoteca Comunale di Ravenna. Museo d’Arte della Città. La collezione antica, a cura di N. Ceroni, Ravenna 2001, pp. 32-33

TAMBINI 2007
A. Tambini, Il Gotico, in Storia delle arti figurative a Faenza, Faenza 2007, pp.143-148

TAMBINI 2012
A. Tambini, Maestro di San Pier Damiano (Guglielmo di Guido del Peruccino?) in Museo arte sacra città. Il Museo Diocesano nel Palazzo Episcopale di Faenza-Modigliana, a cura di G. Gualdrini, Faenza 2012, p. 419, scheda n. 2,3

TURCHI 2009
A. Turchi, Il Maestro di San Pier Damiano: profilo di un pittore faentino del primo Quattrocento, in “Arte Cristiana”, 97, 2009, pp. 7-18

Le immagini sono di proprietà della Pinacoteca Comunale di Faenza. Per l'utilizzo delle immagini, scrivere a infopinacoteca@romagnafaentina.it.

scheda opera redatta da
Daria Borisova
  1. variamente identificato nella letteratura come san Giorgio, san Terenzio o san Vito: vedi Corbara 1964; Tambini 1980 p. 57 nota 14[]