fol. 04
B 1790 circa
C 1780 circa
B 290 x 190 mm
C 300 x 220 mm
A
Luigi Valadier, Acquasantiera d’argento, lapislazzuli e argento dorato o bronzo dorato; cimasa con lo stemma Odescalchi sormontato dal triregno e dalle chiavi papali e sorretto da angeli, 1770-1775 circa, grafite, penna, inchiostro grigio, acquerello bruno, grigio, celestino e azzurro su carta, mm. 370 x 240, numerato in alto a sinistra: “3”.
Bibliografia: Leone 2019a, p. 82.
B
Bottega di Giuseppe Valadier, Candelabro di marmo bianco, marmo rosso antico d’Egitto, marmo giallo antico e bronzo dorato, 1790 circa, grafite, penna, inchiostro bruno, acquerello giallo, bruno, grigio e rossiccio su carta, mm. 290 x 190, numerato in alto a sinistra: “24”,
iscritto a penna sul candelabro dall’alto al basso, a richiamare la legenda riportata in basso: “1”; “2”; “3”; iscritto a penna in basso a sinistra: “1 Giallo Antico / 2 Mar[m]o Bianco / 3 Rosso d’Egitto / Il resto Bronzo Dorato”.
Bibliografia: Leone 2019a, p. 82.
C
Luigi Valadier, Candelabro in forma di Artemide Efesia, 1780 circa, grafite, penna, inchiostro bruno, acquerello bruno, marroncino e di diverse gradazioni di verde su carta, mm. 300 x 220, numerato in alto a sinistra: “4”.
Bibliografia: González-Palacios 2018, p. 240, fig. 5_32; González-Palacios 2019, p. 309; Leone 2019a, p. 82; Leone 2019b, pp. 74, 78.




