Guglielmo di Guido di Peruccino

documentato 1418-1459

La prima testimonianza dell’esistenza Guglielmo di Guido di Peruccino risale al 21 maggio 1418. In quell’anno, il pittore viene già chiamato “Magistro” e se ne indica l’abitazione presso la cappella di sant’Ippolito a Faenza. Suo padre, anch’egli pittore, risulta a queste date già defunto e Guglielmo ne continua l’attività. La maggior parte dei documenti attestano che prestava denaro, e tra i suoi debitori compaiono i nomi del pittore di Giovanni da Riolo e del fabbricante di cassoni nuziali Maestro Giovanni di Ser Bartolino. Col primo artista Guglielmo risulta documentato anche presso il monastero di Sant’Ippolito, dove probabilmente entrambi lavorano tra il 1443 e 1444. Il pittore è documentato anche come garante per gli affari del pittore Francesco Torelli, attivo insieme ad Andrea del Castagno presso la chiesa di San Zaccaria a Venezia, con il quale ebbe uno stretto rapporto di amicizia e collaborazione.

Ad un certo punto, l’artista si sposta a Forlì dove è registrato dal 1432 al 1434 come “habitator forlivii”, ma nel 1439 inizia a comparire di nuovo nei referti archivistici di Faenza. È presente a Imola nel 1449, ma prima di questo viaggio si era sposato perché già nel 1443 risulta residente presso la sua abitazione di Sant’Ippolito a Faenza, insieme con la nuova moglie Margherita. Il loro matrimonio non dura tanto: la sposa muore poco dopo e nel 1452 il pittore sposa una certa Santa del fu Maraffino.

Il pittore scompare dai documenti dopo aver fatto testamento nel 1459, lasciando la sua eredità alla terza moglie Elisa di Maestro Sante di Tredozio e al figlio Pier Andrea, che, tra l’altro esercitava l’arte dell’oreficeria.

scheda biografica redatta da

Daria Borisova

Opere in Pinacoteca
  • Guglielmo di Guido di Peruccino
    Polittico con Incoronazione della Vergine, Imago Pietatis, Santa Perpetua e Annunciazione
  • Guglielmo di Guido di Peruccino
    San Vito
  • Guglielmo di Guido di Peruccino
    San Giovanni Battista