Marco Marchetti detto Marco da Faenza
La formazione giovanile di Marco Marchetti non è nota, per cui la critica si è divisa tra chi ha ipotizzato un apprendistato presso Jacopone Bertucci e chi invece ha negato questa possibilità immaginando una formazione romana nel contesto dei pittori e decoratori che animavano i cantieri papali. Marchetti è documentato infatti a Roma nel 1551, nel 1553 e nel 1560. Dal 1555 iniziò a collaborare con Giorgio Vasari alla decorazione di Palazzo Vecchio a Firenze, dove operò per circa un decennio, il che gli valse una menzione molto elogiativa nelle Vite dell’Aretino. Dal 1560 in poi alternò le sue presenze sui cantieri romani e fiorentini con frequenti rientri a Faenza. Nella città natale operò sia come frescante, sia come pittore di pale d’altare. Nel 1570 è documentato a Rimini, dove decorò il soffitto del salone di palazzo Marcheselli, lasciando nella città romagnola anche alcune pale d’altare, in seguito fu chiamato a decorare le logge di Gregorio XIII in Vaticano, ultima grande commissione per i cantieri papali. Nell’ultimo decennio di vita Marchetti tornò a operare nella città natale dove morì il 13 agosto 1588.
Giulio Zavatta


