fol. 66
B 1800 ca.
B 385 x 230 mm
A
Giuseppe Valadier, Calice d’oro e brillanti, 1800, grafite, penna, inchiostro grigio, acquerello bruno su carta, mm. 411 x 255
Il disegno è relativo al calice d’oro e brillanti che il cardinale Henry Benedict Stuart duca di York commissionò a Giuseppe Valadier nel 1800. I molti “diamanti a taglio di Olanda” che guarniscono il calice, circa 130, erano appartenuti alla madre del cardinale, Maria Clementina Sobieski, e furono rilavorati dal gioielliere papale Vincenzo Sartori. Il calice, ultimato nel 1801, è conservato nel Tesoro della Basilica Vaticana (Valadier 1991, p. 161; Thompson 1991-1992).
Bibliografia: Leone 2019a, p. 88; Leone 2019b, p. 73; Thompson 1991-1992, p. 103, fig. 3.
B
Bottega di Giuseppe Valadier, Calice d’oro o d’argento dorato, 1800 circa, grafite, penna, inchiostro grigio, acquerello bruno e rossiccio su carta, mm. 385 x 230
Bibliografia: González-Palacios 2018, p. 351, fig. 7_52; Leone 2019a, p. 88; Valeriani in L’oro di Valadier 1997, p. 154, n. 38.



