fol. 64
B 1802 circa
C 1770 - 1780
D 1770 - 1775
B 280 x 175 mm
C 305 x 180 mm
D 275 x 185 mm
A
Luigi Valadier, Calice d’oro o d’argento dorato con tralci di vite in pietre dure o smalti, 1770-1775 circa, grafite, penna, inchiostro bruno, acquerello bruno, rosso e celeste su carta, mm. 290 x 195. Il progetto è replicato da altra mano nel disegno D a fol. 64.
Bibliografia: Leone 2019a, p. 88.
B
Giuseppe Valadier, Calice d’oro, 1802 circa, grafite, penna, inchiostro grigio, acquerello bruno su carta, mm. 280 x 175. Il disegno è relativo al calice d’oro compiuto da Giuseppe Valadier nel 1803 per il granduca Ferdinando III di Toscana (principe Ferdinando I di Salisburgo), oggi conservato al Dommuseum di Salisburgo (Thompson 1991-1992).
Bibliografia: Leone 2019a, p. 88; Leone 2019b, p. 73; Thompson 1992, p. 105, fig. 6.
C
Bottega di Luigi Valadier, Calice d’oro o d’argento dorato, 1770-1780 circa, grafite, penna, inchiostro grigio, acquerello bruno su carta, mm. 305 x 180.
Bibliografia: Leone 2019a, p. 88.
D
Bottega di Luigi Valadier, Calice d’oro o d’argento dorato con tralci di vite in pietre dure o smalti, 1770-1775 circa, grafite, penna, inchiostro grigio, acquerello bruno, rosso e celeste su carta, mm. 275 x 185. Si tratta dello stesso modello disegnato da Luigi nel disegno A a fol. 64.
Bibliografia: Leone 2019a, p. 88.





