fol. 18
B 1780-1785
B 330 x 230 mm
A
Luigi Valadier, Lucerna con due orsi sulle zampe alla base; ventolina con un blasone, 1775 circa, grafite, penna, inchiostro bruno, acquerello bruno, grigio, rosso e azzurrino su carta, mm. 340 x 240; numerato in alto: “19”; iscritto a penna in basso: “La base che sia pesante per equilibrarla con il peso dell’olio acciò non traballi / L’anima che sia di rame perché il calore dell’olio non avesse à cagionar danno”.
Bibliografia: Leone 2019a, p. 84; Leone 2019b, pp. 71, 72, 73.
B
Luigi Valadier, Lucerna d’argento con una sfera alla sommità; stelo a erma scanalata, rostri di nave per le ampolle e doppia ventolina, 1780-1785 circa, grafite, penna, inchiostro bruno, acquerello bruno e grigio su carta, mm. 330 x 230; iscritto a penna in basso a sinistra: “Alta in tutto palmi due circa / Peserà circa libre sette e mezza / Importerà di fattura scudi quaranta”.
Bibliografia: Leone in Valadier, 2019-2020, pp. 79
Il motivo dello stelo come erma scanalata a tronco di piramide rovesciato con le quattro teste alla sommità si ritrova in un disegno con un progetto di lucerna (ubicazione sconosciuta) e in alcuni candelabri di marmo bianco e bronzo dorato (Musée National des Châteaux de Versailles et de Trianon, in deposito al Musée du Louvre). Sia il disegno che i candelabri sono stati riferiti a Giuseppe Valadier e datati intorno al 1790 (González-Palacios 2018, p. 237, figg. 5_27, 5_28). È possibile che Giuseppe si sia servito delle idee grafiche del padre Luigi per l’esecuzione dei candelabri.
Bibliografia: Leone 2019a, p. 84; Leone 2019b, p. 72.



