Sacra Famiglia
1965, lascito Luigi Zauli Naldi
La tavoletta è emblematica della produzione del Giani a soggetto sacro, prevalentemente riservata ad opere di piccole dimensioni per una committenza privata di amici ed estimatori.
La Sacra famiglia, soggetto particolarmente caro al pittore e più volte affrontato, gli permetteva di esprimere il carattere più umano e universale di una religione profondamente legata anche alla dimensione terrena. Nel dipinto della Pinacoteca la Madonna è intenta a nutrire il Bambino con una piccola coppa, mentre San Giuseppe spilla del vino da una botte: gesti quotidiani e simbologie cristologiche (il vino dell’Eucaristia) sono affiancati con grande naturalezza e bonaria ironia. L’ambiente e gli arredi a metà tra il domestico e l’improvvisato, suggeriscono che la famiglia sia colta in un momento di riposo durante un viaggio.
Eccezionale risulta la tecnica, una tempera molto liquida stesa in modo rapido su un supporto quasi senza preparazione. La figura della Madonna, in primo piano, presenta in particolare un tratto velocissimo con colori stesi a macchia e modellati solo con l’accenno di un segno grafico essenziale. Il risultato è un’immagine in cui l’immediatezza della tecnica e l’occasionalità della scena, colta come in presa diretta, trovano efficace corrispondenza.

