fol. 52
B 1744 - 1747
B 405 x 250 mm
A
Andrea o Luigi Valadier, una delle cancellate di bronzo dorato del battistero della chiesa patriarcale di Lisbona (pianta e prospetto), 1744-1747 circa, grafite, penna, inchiostro bruno, acquerello bruno, giallo, grigio e rosso su carta, mm. 295 x 390.
Bibliografia: González-Palacios 1993a, II, p. 97, fig. 166; Vale 2017, p. 70, fig. 2; González-Palacios 2018, p. 292, fig. 7_1; González-Palacios 2019, p. 325; Leone 2019a, p. 87; Leone 2019b, pp. 72-73.
B
Luigi Valadier, Progetto con varianti per una delle cancellate della chiesa patriarcale di Lisbona, 1744-1747 circa, grafite, penna, inchiostro bruno, acquerello bruno di diverse gradazioni e grigio su carta, mm. 405 x 250; numerato in alto a sinistra: “59”; lungo il margine inferiore reca la scala di palmi romani con le seguenti iscrizioni: “scala di palmi 12. / A / Un palmo di Passetto Romano, diviso in dodici oncie, e le oncie divise in quinti”.
Questo disegno e il precedente sono relativi all’esecuzione di una delle cancellate del battistero della patriarcale di Lisbona, andato distrutto durante il terribile terremoto che colpì la città nel 1755. Nel 1744 il re Giovanni V di Portogallo aveva commissionato una cospicua serie di lavori per la patriarcale di Lisbona a diversi fonditori romani, tra i quali anche Andrea Valadier, cui furono affidate le cancellate del battistero. Tutti i lavori, comprese le cancellate di Valadier, furono conclusi entro il 1747. Quell’anno furono esposti in palazzo Capponi-Cartelli a Roma e poi inviati a Lisbona (Diario ordinario, n. 4647, 6 maggio 1747). I pagamenti delle cancellate, che vanno dal 1744 al 6 luglio 1750, sono a nome sia di Andrea che di Luigi. Questo indica che già da giovane Luigi dovette avere un ruolo preminente nell’officina del padre. Inoltre sin dall’adolescenza si era dedicato agli studi di architettura. Quindi non si può escludere che i due disegni, come un altro (uguale a quello A di questo foglio) che si conservava nell’album di Londra, possano riferirsi alla mano del giovanissimo Luigi. Se per il disegno A a fol. 52e per il suo analogo contenuto nell’album di Londra appare più difficile argomentare questa ipotesi, in questo disegno invece, e in un altro conservato al Gabinetto dei Disegni del Museo Nazionale d’Arte Antica di Lisbona (Mandroux França 1995, pp. 89, 101), sembra proprio di poter cogliere la mano e l’estro di Luigi. Un ulteriore disegno per una delle cancellate uscite dalla fonderia Valadier si trovava in un album, pubblicato nel XIX secolo e ora disperso, che conteneva tutti i progetti delle cancellate commissionate da Giovanni V (Valadier 1991, pp. 22-23).
Bibliografia: González-Palacios 1993a, II, p. 98, fig. 167; Leone 2019a, p. 87; Leone 2019b, pp. 72-73.



