Sposalizio mistico di santa Caterina d’Alessandria e san Giuseppe

Sposalizio mistico di santa Caterina d’Alessandria e san Giuseppe

Luca Longhi

opera di
data opera
1529-1531 circa
tecnica
olio su tavola
dimensioni
52 x 62,5 cm
provenienza opera

deposito Istituto Mazzolani in Faenza, 1878

descrizione breve
n° inventario
179

Le immagini sono di proprietà della Pinacoteca Comunale di Faenza. Per l'utilizzo delle immagini, scrivere a infopinacoteca@romagnafaentina.it.

8 luglio 2023

La prima operazione è stata quella di disinfestazione con Xilores in sottovuoto a più riprese. Dopo averla lasciata arieggiare abbiamo consolidato il colore con Plextol P 500 proseguendo poi con il risanamento ligneo usufruendo di legno della stessa essenza. La cucitura della spaccatura centrale è stata eseguita creando una sede di 30* (V) e colmata con tasselli lunghi cm 4, mentre le asole orizzontali sono state colmate con tasselli di cm 5 con coda di rondine seguendo l’andamento irregolare dell’asola stessa. Il tutto è stato livellato manualmente con scalpello.

Indagine fotografica:
Sono state eseguite indagini U.V. che hanno evidenziato una vernice spessa e ritocchi vecchi e altri più moderni.
Mentre l’indagine I.R. rilevava lo stato precario dell’opera con tutte le lacune ma faceva vedere il tendaggio il tendaggio con pieghe dietro i soggetti. Sulla veste di S. Caterina si poteva vedere la ridipintura in seguito eliminata.

Pulitura:
Abbiamo lavorato per strati per controllare meglio i colori. Il primo solvente “Anacrosina” (contrad 2000 con bicarbonato ammonio) che ha tolto lo sporco superficiale e alcuni ritocchi, dopo è stata utilizzata una miscela di alcool benzilico al 25% e ligroina al 75% modificando le proporzioni in base alla durezza e spessore delle vernici. Sui ritocchi alterati nelle zone che sovrastano la pigmentazione più resistente, è stato utilizzato Dimetilsolfossido in soluzione con ligroina e neutralizzato con acquaragia. La rimozione delle ridipintura ha portato alla luce la brillantezza della cromia originale, in particolare sulle vesti, il paesaggio e il fondo, che hanno riacquistato i volumi ormai appiattiti dallo spesso strato di vernici alterate.

La stuccatura delle lacune è stata eseguita con gesso di Bologna e colla di coniglio. Rasati gli stucchi è stata eseguita una verniciatura con Regal retouching della CTS a base Laropal A81. Si è poi proseguito con il ritocco pittorico con le operazioni di equlibratura tonale dell’opera, partendo dagli sfondi in modo tale da non disturbare, a restauro concluso, la leggibilità del dipinto, utilizzando velature e ritocco imitativo. La verniciatura con Regal vernish gloss con un piccola aggiunta di Mat.

Cornice:
La cornice dorata era stata adattata al dipinto del Longhi, i tagli sugli angoli non erano perfettamente combacianti: Era mancante il listello modanato in basso, la doratura era stata ripresa con porporina. La pulitura è stata eseguita con dimetilsolfossido recuperando l’oro originale. Il listello mancante è stato ricostruito con legno della stessa essenza (pioppo) a mano con uso di sgorbie. Dopo averlo adattato nel suo sito è stato gessato con gesso e colla e lisciato con carta vetrata sottile. E’ stato preparato con bolo giallo e poi dorato a foglia e patinato. Sul retro è stata costruita una sorta di scatola con compensato dove è stato inserito il dipinto del Longhi.

Relazione di restauro redatta da
Salemme restauri
Galleria immagini restauro