fol. 74
B 1768 ca.
C 1770 - 1775
D 1800 ca.
B 330 x 225 mm
C 210 x 270 mm
D 320 x 160 mm
A
Giuseppe Valadier, Reliquiario della Vera Croce, 1803 circa, grafite, penna, inchiostro grigio, acquerello bruno, giallo, grigio, rosso e blu su carta, mm. 365 x 210; numerato in alto a sinistra: “80”.
Il disegno è il progetto definitivo del reliquario destinato ad accogliere i legni della Croce di Cristo. Fu commissionato nel 1803-1803 da María Manuela Pignatelli de Aragón y de Gonzaga, duchessa di Villahermosa per la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. La stauroteca che conteneva i legni della Vera Croce custodita ab antiquo nella basilica era stata requisita dai francesi nel 1798.
Bibliografia: Leone 2019a, p. 89; Leone 2019b, pp. 70, 73.
B
Luigi Valadier, Secchiello d’argento dorato con le varianti dei profili e degli ornati e aspersorio con baffi; al centro del secchiello riserva per blasone cardinalizio, 1768 circa, grafite, penna, inchiostro grigio, inchiostro bruno, acquerello bruno e grigio su carta, mm. 330 x 225.
Il secchiello è molto vicino a quello del servizio per pontificale del cardinale Domenico Orsini d’Aragona realizzato da Luigi Valadier nel 1768-1769, oggi conservato nella cattedrale di San Nicola a Muro Lucano (Agresti 2017; González-Palacios 2018, pp. 337-346, con bibliografia precedente).
Bibliografia: Leone 2019a, p. 89; Leone 2019b, p. 74.
C
Bottega di Luigi Valadier, Quattro turiboli d’argento, 1770-1775 circa, grafite, penna, inchiostro bruno, acquerello grigio su carta, mm. 210 x 270; iscritto a penna in basso al centro: “Incensarios”.
Bibliografia: Leone 2019a, p. 89.
D
Giuseppe Valadier, Candeliere da altare, 1800 circa, grafite, penna, inchiostro grigio, acquerello grigio e rosso su carta, mm. 320 x 160; iscritto a penna in basso al centro: “Braccio Fiorentino”; lungo il margine inferiore reca la scala di palmi romani.
Bibliografia: Leone 2019a, p. 89; Mennell 1991-1992, p. 99, fig. 6.





