Lodovico Paolo Bellenghi
Nato a Faenza nella parrocchia di Sant’Agostino, da Francesco e Annunziata Carroli, frequentò la locale Scuola di Disegno sotto la direzione di Pasquale Saviotti, poi dell’incisore Giuseppe Marri. Sedicenne si iscrisse all’Accademia di Belle Arti a Firenze ove poi aprì uno studio e da dove periodicamente tornava a Faenza o partiva per lunghi viaggi all’estero, Egitto, Marocco, Grecia, Asia Minore, America, dove svolgeva lavori occasionali. Il suo percorso è segnato dalla ricerca continua di nuovi stimoli e di nuove sperimentazioni: affresco, olio, encausto, pastello, pittura su stucco lucido, dal 1870 anche pittura a impasto su maiolica. Dipingeva su grandi piatti teste di vecchi filosofi, di floride matrone o su grandi lastre paesaggi romantici, che portava a cuocere vicino a Porta Montanara nella fornace Ancarani, come Angelo Marabini e Giovanni Gulmanelli.
Fonte: PatER-Catalogo regionale del patrimonio culturale | https://bbcc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=83463

