Francesco Maffei

Vicenza, 1605 circa - Padova, 1660

Nato a Vicenza da un oscuro pittore locale, si formò nella propria città, probabilmente nell’affermata bottega di Giovan Battista e Alessandro Maganza che dovettero introdurlo nel giro delle committenze cittadine. A Vicenza il giovane pittore poté ampliare il proprio repertorio figurativo attraverso lo studio del Veronese, di Jacopo Bassano, del Tintoretto, di Palma il giovane, le cui opere erano presenti in città e da cui trasse decisivo spunto per la successiva maturazione in senso pienamente barocco. Dopo la morte di Alessandro Maganza (1632), Maffei, che nel frattempo aveva ulteriormente approfondito la conoscenza della pittura veneta del Cinquecento, guadagnò la prima consacrazione pubblica a Vicenza (1635): una perduta tela celebrativa in memoria di Agostino Nani, prova dell’ormai avvenuta affermazione del trentenne pittore. Nella sua maturità, dopo aver ottenuto commissioni a Venezia, Brescia e Rovigo, tra il 1646 e il 1648 Francesco tornò a Vicenza per attendere con la sua bottega a un ciclo di affreschi a monocromo nella sala dell’odeo del Teatro Olimpico. Nel 1657, forse per sfuggire alla pressante concorrenza in città di Giulio Carpioni, Maffei si trasferì a Padova, dove rimase fino alla morte, avvenuta nel giugno del 1660, svolgendo l’ultima attività prevalentemente per le chiese cittadine, tra cui la Basilica del Santo.

scheda biografica redatta da

Silvia Benassai

Opere in Pinacoteca
  • Francesco Maffei
    Giuditta con la testa di Oloferne