Giovanni Gioseffo Dal Sole,
Artemisia che beve le ceneri del marito

Giovanni Gioseffo Dal Sole,
Artemisia che beve le ceneri del marito

Flaminio Torri, Sofonisba
Tela, cm. 62×46 + cornice 23 cm., n. inv. 3

L’attribuzione a Giuseppe Antonio Del Sole è stata possibile grazie al recente ritrovamento di un documento, l’atto di acquisto di alcune opere d’arte vendute dal mercante bolognese Lorenzo Antonio Fantini alla famiglia Mazzolani nel 1697, da cui risulta il pagamento anche per quest’opera.

Segnalata come dotata di cornice dorata, ancora presente e quindi da ritenersi originale, l’opera è pervenuta alla Pinacoteca tramite deposito dalla Congragazione di Carità fondata per volontà della famiglia Mazzolani.

Il pittore bolognese rende in questa Artemisia prova di un’abile tavolozza, vibrante e ricca, fondendo la sobria e controllata eleganza compositiva e formale di astrazione reniana e comunque emiliana con una gustosa cromia di ascendenza veneta, raggiungendo risultati ammirevoli di grazia e raffinatezza. Si tratta dell’episodio in cui Artemisia, regina di Caria, disperata per la morte dell’amato marito Mausolo, non contenta di avergli eretto la tomba più bella del mondo, appunto il Mausoleo, beve le ceneri del marito mischiate alle proprie lacrime, divenendo così sepolcro vivente dell’adorato consorte.

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Giovanni Gioseffo Dal Sole,
Artemisia che beve le ceneri del marito
ultima modifica: 2018-02-08T16:00:24+00:00 da Pinacoteca