Vincenzo Onofri, attr. (documentato dal 1493 al 1524)
, San Bernardino da Siena e San Pietro Martire

Vincenzo Onofri, attr. (documentato dal 1493 al 1524),
San Bernardino da Siena e San Pietro Martire

Vincenzo Onofri, San Bernardino da Siena e San Pietro Martire
pietra arenaria, primo decennio sec. XVI, cm. 78x33x24; cm. 81x28x25, dalla chiesa di San Domenico di Imola (?), NN. inv. 210 – 211

Le due statuette, attribuite a Vincenzo Onofri, hanno origine comune, probabilmente come decorazione di una cappella gentilizia. Notizie non documentate indicano come sede originaria la chiesa di san Domenico di Imola.

La paternità non è certa, esse infatti hanno conosciuto diverse attribuzioni. Argnani, che ne ha proposto l’acquisto, le ritiene opera di Pietro Barilotto, Calzi insiste per Jacopo della Quercia. Altre ipotesi portano a Niccolò dell’Arca, anche se entrambe le ipotesi sono escluse dal Venturi che addirittura le attribuisce ad un anonimo tagliapietre.

Cesare Gnudi propone la mano di un artista emiliano influenzato da Jacopo e Niccolò, identificato da Renzo Grandi con Vincenzo Onofri, in un momento giovanile in cui è evidente l’influenza di Niccolò dell’Arca.

Le due statuette sono scolpite a tutto tondo, composte ed equilibrate, e rappresentano San Pietro Martire raffigurato nell’atto di leggere un libro, e San Bernardino da Siena mentre mostra un monogramma raggiante. Entrambe presentano una semplicità lineare nei partiti delle pieghe.

♦ Biografia dell’artista
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