Domenico Rambelli,
L’uomo malato [o] l’incurabile

Domenico Rambelli,
L’uomo malato [o] l’incurabile

Domenico Rambelli, L’uomo malato [o] l’incurabile
Gesso e bronzo, [1904]

L’opera fu esposta nel 1905 a Roma nella mostra “Amatori e cultori” dove ottenne una critica assai lusinghiera.

Opera giovanile, probabilmente la prima esposta da Rambelli, si basa su quell’impostazione legata al verismo ottocentesco appresa nella scuola di Arti e Mestieri sotto l’insegnamento di Antonio Berti per il disegno e di Massimiliano Campello per la decorazione plastica e la scultura.

Questo modo di operare è influenzato con quello di Domenico Baccarini ed è frutto di un costante confronto e una continua voglia di partecipazione comune. Questa realtà è del resto nota e caratterizzata da scambi e collaborazioni che costituivano non solo reciproci saggi tecnici ma anche affettuosi ricordi.

Oggi questi lavori tra amici sono una preziosa e bella testimonianza dell’attività svolta in quella cerchia di amici poi divenuta nota come cenacolo baccariniano. In questa opera, come ha notato Orsola Ghetti Baldi, l’immagine veristica trova comunque un rafforzamento nella volontà di «far emergere le sofferenza fisiche e psicologiche del soggetto».

♦ Biografia dell’artista
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Domenico Rambelli,
L’uomo malato [o] l’incurabile
ultima modifica: 2018-01-23T09:28:57+00:00 da Pinacoteca