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Domenico Baccarini (Faenza, 1882 – 1907)
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Young girl amidst lilies{:}

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Domenico Baccarini (Faenza, 1882 – 1907),
Fanciulla tra i gigli

Domenico Baccarini, Fanciulla tra i gigli
olio e pastello su tela, 1906, cm. 120×59,5 (cornice di cm. 2), acquistato nel 1930, N. inv. 694

Orsola Ghetti Baldi, nella scheda dell’opera per il catalogo della mostra sul Liberty a Bologna e in Emilia-Romagna, ha evidenziato la «suggestiva l’impaginazione previatesca per il motivo dei gigli e l’atteggiamento mistico della donna avvolta in fluide vesti».

Tuttavia, continua, «il modello previatesco è riveduto e corretto mediante una sintetizzazione. Non siamo di fronte a un tutto fluido dove le linee del disegno arrivano ad emulsionare le figure e il paesaggio in un’affascinante arcana fusione. Qui i contorni non sfumano, ma sono anzi sottolineati, sia pure da una delicatissima grafia. Lo sfondo poi diventa autonomo principio decorativo rispetto alla figura in primo piano, che ricorda anche le flessuose donne-angelo di Bistolfi.

Il tutto è risolto in un cromatismo dai toni pastello, che ben si addice al languore romantico simbolico di questa scena».

Claudio Spadoni nel catalogo della mostra in occasione dei cento anni della morte di Baccarini ha commentato l’opera definendola «di un diffuso rosato intenso e d’una eleganza, una leggerezza più nabis che liberty, posto che Baccarini conoscesse la pittura di quei giovani stregati dal Gaughin bretone un quindicennio addietro».

♦ Biografia dell’artista
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Domenico Baccarini,
Young girl amidst lilies

Domenico Baccarini, Young girl amidst lilies
Oils and pastels on canvas, [1906], 119×59 cm + frame 2 cm, Inv. n. 694
Orsola Ghetti Baldi, in the description of the work drafted in 1997, highlighted the «suggestive layout reminiscent of Gaetano Previati’s style, given the lilies and the mystical pose of the woman wrapped in fluid garments». However, continued Orsola Ghetti Baldi in her notes, «the Previatesque model is reseen and corrected by means of a synthetisation: we are not seeing a completely fluid painting where the lines of the drawing even succeed in emulsifying the figures and the landscape in a fascinating arcane fusion; here contours are not only blurred, but are underlined, even if only by an extremely delicate stroke; the background then becomes the main decorative independent element in relation to the figure in the foreground, recalling even Bistolfi’s willowy women-angels. Everything comes together in a chromatic scheme of pastel tones, which are very suited to the symbolic romantic languor of this scene».

Claudio Spadoni, in the catalogue of the show held in Ravenna in 2007, commented on this work, defining it «of a diffuse, intense pink and an elegance, a lightness that is more Nabis than Art Nouveau, given that Baccarini knew the painting of those young artist bewitched by the Gauguin’s period in Brittany about fifteen years before».

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