Anonimo scultore romanico adriatico (sec. XII)
, Parti di ambone: leone di San Marco e toro di San Luca

Anonimo scultore romanico adriatico (sec. XII),
Parti di ambone: leone di San Marco e toro di San Luca

 

pietra d’Istria, seconda metà sec. XII, cm. 113x54x17, dalla chiesa di Santa Maria Foris Portam di Faenza, N. inv. 53
pietra d’Istria, seconda metà sec. XII, cm. 113x58x16, dalla chiesa di Santa Maria Foris Portam, N. inv. 53

I due animali, che ornavano l’ambone romanico della chiesa di Santa Maria Foris Portam, raffigurano un leone e un bue alato, rispettivamente simboli  di  San Marco e San Luca, come indica l’Apocalisse di San Giovanni. Achille Calzi ipotizza che i due frammenti provengano dell’ambone, ossia il parapetto di quella tribuna o pulpito sopra cui si usava cantare l’epistola o il Vangelo, o da cui si bandivano le feste religiose.

Il leone è raffigurato di profilo in posa rampante, rivolto verso destra e con il libro dei Vangeli tra le zampe anteriori. La testa è incorniciata da un nimbo appena sporgente e le ali, spiegate, occupano l’intera larghezza della lastra. Il bue è raffigurato seduto, rivolto verso sinistra con le ali aperte, mentre sorregge con le zampe anteriori il libro dei Vangeli. Una piccola aureola incornicia la testa.

Come ha scritto Anna Tambini queste due lastre appaiono di gusto romanico per il vigoroso modellato e per l‘immediatezza realistica del leone rampante colto nell’atto di ruggire, pur conservando motivi stilizzati nei calligrafici riccioli della criniera e nelle ali rese quasi come elementi fogliacei. L’opera può ritenersi di area adriatica e datarsi alla seconda metà del XII secolo. 

 

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