Mediterranea. L’arte di Giuseppe Tampieri

MEDITERRANEA
L’ARTE DI GIUSEPPE TAMPIERI
Palazzo Fantini – Tredozio
12 MAGGIO – 1 LUGLIO 2018

 

Celebrazione dei 100 anni della nascita dell’artista faentino con tre mostre, nel periodo primaverile. Oltre alla mostra sul lavoro all’Ilva in Pinacoteca, una mostra al Rione Verde sulla figura femminile ed una a Tredozio dedicata alla pittura mediterranea di Tampieri.

Giuseppe Tampieri (Lugo 9 marzo 1918-Faenza 17 giugno 2014) è stato uno dei grandi artisti del Novecento faentino: pittore, incisore, disegnatore, grafico, scultore. Appassionato anche di letteratura e musica, nel 2009 viene insignito dal Comune di Faenza del riconoscimento di “Faentino sotto la torre” per i suoi meriti civili e per essere stato un raffinato interprete della vitalità culturale cittadina.

La sua prima formazione artistica avviene a Faenza, presso la Scuola comunale di disegno. Si trasferisce poi a Firenze per frequentare i corsi di scultura all’Istituto d’arte e, nel contempo, completare gli studi per conseguire l’abilitazione all’insegnamento.

Antifascista, nel periodo bellico Tampieri è costretto a continui cambiamenti di residenza, trovando ospitalità presso amici fidati. Negli anni Cinquanta si trasferisce a Genova, per rientrare definitivamente a Faenza nel 1982.

La sua attività espositiva è stata frenetica: Milano, Firenze, Genova, Faenza, Forte dei Marmi, Catania, Nervi, Barcelona, Imola, Repubblica di San Marino, Lugo, Napoli, Milano Marittima, Montecatini Terme, Cervo, Forlì, Assisi, Amburgo, Siena, Bolsena, Messina, Massa, Sorrento, Verona, Roma, Ravenna.

Tiene mostre personali, partecipa a numerosi concorsi e mostre collettive di pittura e di grafica, continua ad impegnarsi in campo scultoreo con opere anche di grandi dimensioni.

Nonostante l’attivo impegno in campo artistico, Giuseppe Tampieri ha amato molto viaggiare, in particolar modo nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, prima in Sicilia, poi in Sardegna e quindi in Spagna, una sorta di seconda patria, dove soggiornerà almeno quattro volte.

È da questo suo grande amore che nasce il titolo della mostra: MEDITERRANEA. Un omaggio ai suoi paesaggi assolati, dalle cromie incandescenti, ombre lunghe, terre bruciate dal sole. Cromie che contrastano con i toni appena accennati, scuri e cupi del suo atelier, all’interno del quale ritrae figure femminili eleganti, esotiche, misteriose e sensuali. E poi le sue sculture e l’ultima produzione di nature morte sulle quali l’artista così si esprimeva: «Non immaginavo il rinnovato piacere che mi avrebbe portato a concepire altre creazioni sullo stesso tema. Più mi immedesimavo nel proposito di prolungare un’esperienza che mi aveva affascinato in gioventù, più mi sentivo libero di abbandonarmi agli estri dell’improvvisazione, senza l’assillo di dimostrare un mio stile personale e senza la preoccupazione di cercare la verosimiglianza assoluta delle cose che rappresentavo, ma piuttosto di affidarmi alla memoria visiva».

MEDITERRANEA è quindi una mostra che sintetizza il percorso artistico di Giuseppe Tampieri attraverso l’esposizione di opere che la sua famiglia ha messo a disposizione in collaborazione con la Pinacoteca Comunale di Faenza.

Testi e cura scientifica della mostra di Patrizia Capitanio