Felice Giani (San Sebastiano Curone, 1758 – Roma, 1823)
, Cecilia Metella

Felice Giani (San Sebastiano Curone, 1758 – Roma, 1823)
Cecilia Metella

olio su tela, ultimo decennio sec. XVIII, cm. 30 x 22,1, donazione Luigi Zauli Naldi, 1965, N. inv. 485

Giunto in pinacoteca con il lascito di Luigi Zauli Naldi nel 1965, assieme alla Vestale Emilia e a Rea Silvia e la Principessa Anto, il soggetto nonostante la scritta presente non è chiaro. Probabilmente si riferisce a Cecilia, figlia di Lucio Cecilio Metello Dalmatico, divenuta poi quarta moglie di Silla, che secondo Plutarco divorziò da lei in punto di morte.
A questo episodio di abbandono e solitudine potrebbe forse riferirsi il dipinto, databile come i due precedenti all’ultimo decennio del Settecento.

♦ Biografia dell’artista
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