Arcangelo Resani (Roma, 1670 – Ravenna, 1740)
, Piccione morto

Arcangelo Resani (Roma, 1670 – Ravenna, 1740),
Piccione morto

Arcangelo Resani, Piccione morto
olio su tela, terzo – quarto decennio del sec. XVIII, cm. 37×27, N. inv. 237

Attribuito ad Arcangelo Resani da Bottari e pubblicato da Renato Roli in occasione della mostra “La natura morta italiana” (cfr. Napoli 1964, p. 119), viene confermata anche da Corbara (in Paragone n. 183, 1965, p. 54, f. 48).
Databile tra il terzo e il quarto decennio del Settecento, concorde alla produzione di Resani di nature morte per le collezioni private faentine, il dipinto mostra, entro uno scenario roccioso, un piccione morto, riprodotto con efficace naturalismo e cura dei particolari.
Rilevante constatare come Resani in questo dipinto cosi come in generale nelle opere della maturità riveste le sue giovanili sottigliezze nordiche con la calda patina di realtà propria della cultura padana, e i suoi tocchi pittorici acquistano morbidezza e fluidità.

♦ Biografia dell’artista
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