Giovanni Di Balduccio (Pisa, 1300 ca. – 1349 ca.)
, Il profeta Baruch

Giovanni Di Balduccio (Pisa, 1300 ca. – 1349 ca.),
Il profeta Baruch

Giovanni di Balduccio, Il profeta Baruch
marmo, 1332 – 1334 ca., cm. 33×17, dalla chiesa di San Domenico di Bologna, N. inv. 71

Il bassorilievo a forma triangolare presenta i tratti peculiari del linguaggio di Giovanni di Balduccio. Nella scheda per la mostra tenuta a Roma nel 2009 Giotto e il Trecento, Paola Tarantelli oltre a confermare l’attribuzione al trecentesco artista toscano descrive così l’opera:

Il personaggio, individuato come Baruch (profeta a cui è attribuita la paternità di uno dei libri deuterocanonici della Bibbia), dalle sembianze senili e dal cartiglio stretto tra le mani, non è ritratto frontalmente, bensì colto mentre accenna col capo una leggera torsione verso sinistra e dunque verso il centro della composizione. Un’espressione intensa, appena corrucciata, – continua la scheda di Paola Tarantelli – qualifica il volto incorniciato dalle folte matasse della capigliatura e della barba che, raccolte in morbide ciocche, scendono fino alla base del collo. Tipica cifra del maestro pisano è il taglio molto allungato degli occhi che egli ottiene prolungando ben oltre lo zigomo le palpebre superiori e inferiori, quest’ultima quasi sempre realizzata da una linea orizzontale che solca di netto la pelle del viso.
Elementi morfologici altrettanto frequenti sono la piombatura delle iridi, che conferisce valore cromatico agli occhi, e il motivo a cerchietti realizzati con il trapano sul bordo delle vesti.
Quanto alla plasticità e alla saldezza volumetrica dei corpi, evidentemente desunte dal rinnovamento giottesco, si potrà osservare come la figura del discepolo di Geremia si inserisce pienamente e con sicurezza all’interno del vano triangolare e come la sua robusta conformazione anatomica emerga al di sotto della tunica.

Il polittico marmoreo a cui apparteneva la cuspide del profeta Baruch è quello realizzato tra il 1332 e il 1334 da Giovanni di Balduccio per la chiesa del Castello Papale di Porta Galliera a Bologna, poi trasferito nella chiesa di San Domenico. A giudicare dalla descrizione fornita dal Vasari, il complesso doveva avere al centro «la Nostra Donna ed altre otto figure assai ragionevoli», scolpite come statuette autonome poste entro edicole cuspidate. Di questo polittico sono rimasti pochi frammenti e tra questi la figura centrale, cioè la Madonna col Bambino ora al Detroit Institute of Arts. Oltre al Profeta Baruch della Pinacoteca sono noti tra i frammenti rimasti tre statuette raffiguranti rispettivamente San Pietro Martire (Bologna, Museo Civico Medievale), San Petronio (in origine San Nicola, Bologna, Museo della Basilica di Santo Stefano), San Domenico (Marsiglia, Museé Grobet-Labadie) e una formella con la Natività (collezione privata).

Il polittico di San Domenico a Bologna
Ricostruzione del polittico bolognese di Giovanni di Balduccio (elaborazione grafica di Elisa Querzé)

♦ Biografia dell’artista
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