Lapidario all’ingresso

LAPIDARIO ALL’INGRESSO

 

Presentazione

Entrando, il visitatore viene accolto in questo ambiente, che lo introduce all’interno della Pinacoteca attraverso un grande scalone. Qui troviamo esposte testimonianze lapidee, epigrafiche e scultoree rinvenute che vanno dal VIII al XIV secolo, provenienti da chiese faentine e ravennati.

Di particolare interesse storico-artistico sono è la presenza di croci viarie, che rappresentano un’antica tradizione medievale caratterizzante tutte le città dell’Italia settentrionale. La loro funzione principale era quella di segnacolo, indicazioni per chi si muoveva in città indicanti luoghi sacri o di ristoro per i pellegrini.

Da ricordare è anche il pluteo raffigurante il Peccato Originale che faceva parte del presbiterio di Sant’Apollinare Nuovo di Ravenna, che segna un legame con la tradizione bizantina ravennate.

La maggior parte degli oggetti qui conservati sono stati fatti utilizzando lo spungone, pietra tipica della zona dell’Appennino romagnolo (da Castrocaro a Meldola), il che lega indissolubilmente questo patrimonio al suo territorio di origine e conservazione.

 

OPERE


   48    Anonimo scultore romanico (sec. XI – XII), Croce da sagrato
pietra d’Istria, sec. XI – XII cm. 104x85x12,5, N. inv. 48
   51    Anonimo bizantino – ravennate (sec. VI), Pluteo raffigurante il Peccato originale
marmo, sec. VI, cm. 86x110x5, dal cimitero dell’Osservanza di Faenza, N. inv. 51
   52    Anonimo bizantino – ravennate (sec. VII), Frammenti di sarcofago raffiguranti la Croce e motivi naturalistici
marmo, sec. VII, cm. 66x74x8 e 66x64x8, dalla chiesa di San Domenico di Faenza, N. inv. 52
   49    Anonimo scultore romanico (sec. XII), Cristo benedicente e i Santi Egidio Abate ed Eutropio Vescovo
calcare, sec. XII, cm. 49x103x12, dalla distrutta chiesa di Sant’Eutropio di Faenza, collocata in pinacoteca nel 1914, N. inv. 49
   47    Anonimo scultore romanico (sec. X – XII ?), Colonna reggicroce con quadruplice protome umana
spungone, sec. X – XII (?), cm. 234x54x50, dal convento di San Girolamo dell’Osservanza di Faenza, N. inv. 47
   54    Anonimo scultore gotico (sec. XIV), San Giorgio e il drago con la principessa e il committente
spungone, 1339, cm. 84x47x12, dalla chiesa di San Domenico di Faenza, acquistato nel 1899, N. inv. 54
   53    Anonimo scultore romanico – adriatico (sec. XII), Parti di ambone: leone di San Marco e toro di San Luca
pietra d’Istria, seconda metà sec. XII, cm. 113x54x17 e 113x58x16, dalla chiesa di Santa Maria Foris Portam di Faenza, N. inv. 53

GALLERIA