Gaspare Mattioli (Faenza, 1806 – 1843)

Gaspare Mattioli
(Faenza, 1806 – 1843)

Gaspare Mattioli nacque a Faenza nel 1806 e inizialmente studiò ornamenti e dipinti di figure rispettivamente sotto Giuseppe Zauli e Pasquale Saviotti all’Accademia di Faenza. Ha quindi viaggiato nel 1824 per studiare a Bologna, e successivamente ha trascorso tre anni lavorando sotto Pietro Benvenuti all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo un incantesimo a Venezia, nel 1830, si trasferì a Roma per lavorare nello studio di Tommaso Minardi a Roma, e tornò nel 1836 nella sua città natale.  Dipinge ritratti, per i quali è più noto, ma anche dipinti religiosi, storici, di figure e decorativi. Ha anche studiato brevemente la litografia con la ditta Angiolini di Bologna.

Il suo dipinto dell’Omicidio di Galeotto Manfredi raffigura l’assassinio di questo signore di Ravenna, da parte di quattro assassini, in un complotto evocato dalla moglie Francesca, figlia di Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna.

L’altare maggiore della chiesa di San Pietro in Fognano, vicino a Montale, ha un Cristo che consegna le chiavi a San Pietro (1843). Lo sfondo raffigura le rive del fiume Lamone vicino a Fognano. Morì a Faenza nel 1843.

Opere in Pinacoteca

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