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Il più antico istituto museale della Romagna, costituito nel 1796, in cui è possibile scoprire “la storia di una città che è stata una capitale artistica”.*

Una storia illustrata da 200 opere d’arte, dal Crocifisso del Maestro dei Crocifissi francescani a Donatello e ai capolavori del Rinascimento, fino alle opere degli artisti faentini del cenacolo baccariniano e del grande Novecento italiano di De Chirico, Savinio e Morandi.

Una città, Faenza, che cambia aspetto nel giro di una generazione (a fine Settecento) e che vede architetti come Giuseppe Pistocchi, come Giovanni Antonio Antolini, artisti come Felice Giani e Antonio Trentanove realizzare la più straordinaria fusione di architettura, scultura, pittura e arti applicate quale mai si era visto prima e mai più si vedrà sotto il cielo d’Italia.**

A seguito delle disposizioni contenute nei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri relativi alle misure di contenimento del contagio da Coronavirus la Pinacoteca resterà chiusa fino alle date indicate dai stessi decreti (18 maggio 2020 od eventuali proroghe).

Utilizzando questo periodo di chiusura stiamo lavorando per il riordino del percorso espositivo (clicca qui per scaricare il progetto di riordino).