{"id":4697,"date":"2024-11-12T16:32:43","date_gmt":"2024-11-12T15:32:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pinacotecafaenza.it\/?post_type=artista&#038;p=4697"},"modified":"2025-08-12T11:32:49","modified_gmt":"2025-08-12T09:32:49","slug":"mirabello-cavalori","status":"publish","type":"artista","link":"https:\/\/www.pinacotecafaenza.it\/en\/artista\/mirabello-cavalori\/","title":{"rendered":"Mirabello Cavalori"},"content":{"rendered":"<p>Vasari lo ricorda nelle Vite del 1568 insieme ad altri pittori \u201ci quali hanno fatto e fanno cos\u00ec fatte opere di pittura a olio, in fresco, e ritratti, che si pu\u00f2 di loro sperare onoratissima riuscita\u201d aggiungendo \u201cHa Mirabello fatto molti ritratti, e particolarmente quello dell&#8217;illustrissimo Prencipe pi\u00f9 d&#8217;una volta, e molti altri che sono in mano di diversi gentiluomini fiorentini\u201d. Certamente lo storiografo aretino stimava Cavalori al punto da chiamarlo nel gruppo degli artisti incaricati della decorazione dello Studiolo del Principe in Palazzo Vecchio, eseguita tra il 1570 e il 1572 con sculture in bronzo e due registri di pannelli dipinti, tutti affidati ai pi\u00f9 bei nomi del secondo Manierismo fiorentino. In questa impresa, si deve a Mirabello l\u2019esecuzione del <em>Lanificio<\/em> nel registro superiore: un soggetto che doveva essere nelle sue corde e familiare, dato il mestiere del padre Antonio, lanaiolo. Nello Studiolo gli fu affidato inoltre l\u2019ovale su uno degli sportelli raffigurante <em>Lavinia all\u2019ara<\/em>, opera \u2013 come il <em>Lanificio<\/em> &#8211; caratterizzata da un\u2019atmosfera fortemente drammatica con figure allungate, panneggi tormentati, composizioni vorticose, colori acidi e chiaroscuri marcati che ricordano molto Jacopo Pontormo. Questi elementi stilistici si ritrovano anche nella splendida tavola raffigurante <em>Isacco benedice Giacobbe<\/em> gi\u00e0 in collezione Loeser a Firenze e poi passata sul mercato antiquario (<a href=\"https:\/\/www.christies.com\/en\/lot\/lot-1666161\">https:\/\/www.christies.com\/en\/lot\/lot-1666161<\/a>)<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 ritrattistica di Cavalori tanto celebrata dal Vasari dovette godere di molti favori da parte della committenza agiata: oltre alla curiosa rassegna di notabili fiorentini (quindici in tutto, addirittura con i rispettivi nomi scritti nel colletto) che affianca il Santo protagonista nella pala con<em> San Tommaso d\u2019Aquino e i suoi devoti<\/em> (firmata e datata 1568. Firenze, Gallerie degli Uffizi, Depositi), ne sono stati identificati finora circa dieci (cfr. A. Nesi, <em>Mirabello Cavalori ritrattista tra devozione e quotidianit\u00e0<\/em>, in \u201cArte Cristiana\u201d XCVII, 2009, 853, pp. 271-278), tra cui quello della Pinacoteca di Faenza.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","class_list":["post-4697","artista","type-artista","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pinacotecafaenza.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/artista\/4697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pinacotecafaenza.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/artista"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pinacotecafaenza.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/artista"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pinacotecafaenza.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}