Giovanni Battista Bertucci il Vecchio (Faenza, 1470 ca. – 1516)
, San Giovanni Battista

Giovanni Battista Bertucci il Vecchio (Faenza, 1470 ca. – 1516),
San Giovanni Battista

Giovanni Battista Bertucci sr., San Giovanni Battista
olio su tavola, 1509 ca., cm. 111,5×54 (cornice di cm. 8), dalla chiesa del Monastero di Santa Caterina di Faenza, N. inv. 171

E’ uno dei due scomparti laterali della famosa pala commissionata da Venerio Mengolini, assieme alla Santa Maria Maddalena, a Giovanni Battista Bertucci per la cappella di famiglia nella chiesa del monastero di Santa Caterina, soppresso in epoca napoleonica.

Il polittico seguì le sorti della chiesa, per cui in seguito alle soppressioni venne rimosso dalla sua sede originale e divenuto proprietà privata fu smembrato. La tavola centrale con L’Adorazione dei Magi passò al museo di Berlino e se ne persero le tracce in seguito alla guerra. La lunetta con l’Incoronazione della Vergine dopo varie vicende approdò in collezione privata a Graz, e i due pannelli laterali pervennero alla Pinacoteca di Faenza.

L’opera venne attribuita erroneamente dall’Argnani alla mano del Pinturicchio, ma a risolvere la questione fu il Cavalcaselle restituendo la paternità sia della tavola di Berlino che delle due laterali di Faenza al Bertucci, trovando concorde tutta la letteratura successiva.

La Maddalena e San Giovanni sono ripresi a figura intera e volte di tre quarti, l’una con le mani giunte in atto di preghiera e lo sguardo rivolto al cielo, l’altra con il dito rivolto al cielo e la crocetta di canna e la ciotola nell’altra mano. Le due figure sognanti si stagliano su luminosi paesaggi dai toni verdi e azzurini. Nell’opera si colgono affinità con lo stile del Pinturicchio e del Perugino, con i modi della cultura bolognese, specialmente nel panneggio della veste della Maddalena e nel taglio del paesaggio, oltre che un estensione delle conoscenze pittoriche del Bertucci verso Firenze.

♦ Biografia dell’artista
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