Resani Arcangelo (Roma 1670-Ravenna 1740)

Resani Arcangelo
(Roma 1670-Ravenna 1740)

Resani Arcangelo fu pittore per lavoro e poeta per diletto. Frequentò l’Accademia Clementina di Bologna. Si formò presso diversi autori. Un breve alunnato fu quello con Giovanni Battista Buoncuore, prima di stabilirsi in Emilia Romagna.

Ebbe anche rapporti con Giovanni Pietro Zanotti il quale gli dedicò anche una biografia. La sua viene definita come una pittura colta, nutrita di tradizione Seicentesca. Subì un’influenza particolare dai Grezzi, padre e figlio. Gli fecero riconsiderare un certo filone tardo barocco caratterizzato da forti sbattimenti di chiaroscuro e da stesure ricche di colore. Si direbbe che Resani mirasse con le sue nature morte a dare rilievo alla propria discendenza da una tradizione ben più elevata di quella da lui praticata. Dipinse diverse pale d’altare (purtroppo oggi irreperibili). Alcuni affreschi come quello di Santa Maria Vecchia di Faenza (crollata poi nel 1782) e anche diverse nature morte.

Probabilmente si avvicinò a questo genere di pittura durante il soggiorno in Emilia Romagna quando venne a contatto con il bolognese Candido Vitali specialista nel campo. Nella sua produzione artistica sulle nature morte si possono ancora riscontrare alcune somiglianze con l’emiliano. Pur considerando che tra i due colui che aveva più da apprendere era proprio Vitali.

Opere in Pinacoteca

Resani Arcangelo, Cane e sporta

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Resani Arcangelo (Roma 1670-Ravenna 1740) ultima modifica: 2018-03-19T11:21:25+00:00 da Pinacoteca