Rambelli Domenico (Faenza 1886-Roma 1960)

Rambelli Domenico
(Faenza 1886-Roma 1960)

Domenico Rambelli nacque il 21 febbraio 1886 nella frazione di Pieve Ponte di Faenza.

Dal 1899 al 1901 frequentò la Scuola di Arti e Mestieri “Tommaso Minardi”. Contemporaneamente partecipa al “Cenacolo” di Domenico Baccarini. Fra il 1902 e il 1904 frequentò a Firenze presso l’Accademia di Belle Arti, la Scuola libera del nudo ed i musei e atelier di artisti.

Nel 1905 fu accolto alla “Amatori e cultori” di Roma. Dopo, nel 1906 fu a Milano, nel 1907 alla Biennale di Venezia, nel 1908 all’Esposizione Torricelliana Faentina. Nello stesso anno realizzò il monumento in bronzo e marmo al generale Raffaele Pasi collocato davanti al nascente Museo delle Ceramiche a Faenza.

Arruolatosi volontario allo scoppio della Grande Guerra, venne ferito e congedato. Allora, nel 1916 inizia a Faenza l’insegnamento serale dei Corsi di Plastica presso la fabbrica dei F.lli Minardi e dopo pochi anni alla locale R. Scuola di Ceramica.

Nel 1920 vinse il concorso per il monumento ai “Caduti di Viareggio”, inaugurato il 3 luglio 1927. Poi, nel 1922 espose alla Primaverile fiorentina la grande statua della “Portatrice”, robusta contadinotta con cesto di frutta sul capo. Successivamente, nel’autunno del 1926 Rambelli iniziò a lavorare a un altro monumento, il “Fante dormiente” collocato nel Parco delle Rimembranze di Brisighella, inaugurato l’anno successivo.

Sempre nel 1927, ricevette l’incarico di realizzare il monumento all’ “Aviatore Francesco Baracca” collocato nella piazza centrale di Lugo di Romagna. La figura dell’eroe raggiunge quasi i sei metri e l’ala di granito i trentadue. Fu inaugurato nel 1936.
Precedentemente, molto intensa era stata anche la partecipazione ad esposizioni e concorsi, nel cui ambito aveva ottenuto significativi riconoscimenti in Italia e all’estero.

Alla Mostra del Decennale della Rivoluzione Fascista a Roma nel 1932 realizza due altorilievi, il “Duce armato” e il “Re soldato”, e la statua del “Fante che canta”. Dopo qualche anno, nel 1939 alla “II Quadriennale Romana” gli è riservata una sala personale. E ottiene il primo premio nazionale per la scultura.
Negli anni Cinquanta Rambelli riprese a scolpire e realizzò in gesso il busto del giovane “Minto” Ghirlandi ucciso a Faenza il 26 luglio 1943.

Nel 1951 gli venne affidata la sistemazione della cappella di S.Francesco d’Assisi nella Basilica di S.Eugenio, dedicata a Pio XII a Roma, realizzando la statua in bronzo del santo e l’altare. In seguito, realizza il monumento marmoreo per la tomba dell’amico Francesco Balilla Pratella nel cimitero di Lugo.

L’ 8 gennaio 1956 viene inaugurata su di un ampio basamento una grande stele in marmo bianco alta quattro metri in memoria del giornalista Giuseppe Donati, perseguitato politico che morì in esilio a Parigi nel 1931.
Nel 1960, Rambelli è nominato Accademico di San Luca, riconoscimento che lo gratificò profondamente.

Infine, Domenico Rambelli morì a Roma il 1 settembre 1972.

Opere in Pinacoteca


Domenico Rambelli, Figlia di Eva Domenico Rambelli, Ritratto di Titti Papini Domenico Rambelli, Il fante che dorme Domenico Rambelli, Busto di Anna Reumart Domenico Rambelli, Il marinaio morente Domenico Rambelli, Il conquistatore Domenico Rambelli, Myrta Ciarlantini Domenico Rambelli, Popolana che canta o il canto Domenico Rambelli, Il fante morente Domenico Rambelli, Ritratto di Francesco Beltramelli Domenico Rambelli, Busto del Conte Carlo Zanelli Quarantini Domenico Rambelli, Ritratto del pittore Antonio Berti o Il mio maestro Domenico Rambelli, L’uomo malato o l’incurabile

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Rambelli Domenico (Faenza 1886-Roma 1960) ultima modifica: 2018-03-19T10:06:46+00:00 da Pinacoteca