Marini Benedetto (Urbino 1590 – Dopo il 1527)

Marini Benedetto
(Urbino 1590 – Dopo il 1527)

Marini Benedetto nacque nel 1590 a Urbino, Dove a circa 21 anni entrò nella bottega di Claudio Ridolfi. Dal 1612 si trasferì a Faenza dove divenne collaboratore di Ferraù Fenzoni, con il quale collaborò per la decorazione della cappella di San Savino.

In essa si nota una geometrica campitura da classicismo romano. Il soggetto sembra essere ispirato alla Controriforma. Nonostante ciò lo stile della narrazione è piuttosto pacato. Intorno al 1620 si trasferì a Forlì dove fece varie opere per le chiese.

Alla fine dello stesso anno si trasferì a Piacenza. Si nota che i suoi dipinti iniziano ad assumere caratteri fiamminghi particolarmente evidente nei paesaggi.

Sembra che morì nel 1629, l’anno della sua ultima opera commissionata. Tra le sue ultime produzioni artistiche si notano caratteri manieristici emiliani, mostrando quindi continui tentavi di aggiornamento stilistico.

Opere in Pinacoteca

Benedetto Marini, Madonna col Bambino, S.Michele Arcangelo e un S.Vescovo Benedetto Marini, Ritorno dalla Fuga in Egitto con i SS. Caterina d'Alessandria e Francesco

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Marini Benedetto (Urbino 1590 – Dopo il 1527) ultima modifica: 2018-03-12T11:56:16+00:00 da Pinacoteca