Langetti Giovanni Battista (Genova, 1635-Venezia 1676)

Langetti Giovanni Battista
(Genova, 1635-Venezia 1676)

Pochi sono i dati biografci conosciuti relativi a quest’autore, genovese per nascita ma veneziano per adozione.

Forse si è formato a Roma, alla scuola di Pietro da Cortona dove entrò in contatto con la pittura di Ribera, si trasferì a Venezia verso il 1750. Verosimilmente, trascorse un primo periodo presso Giovan Francesco Cassana, come si intende da un’epistola inviata da Antonio Lupis allo stesso Cassana e dall’intensità cromatica dei suoi dipinti, richiamo all’insegnamento di Bernardo Strozzi (di cui il Cassana fu effettivamente allievo).

Nel 1660 era già considerato un pittore veneziano molto attivo e affermato. Riconosciuto come guida spirituale del movimento dei “tenebrosi”, la critica gli atribuisce il ruolo di fondatore di un naturalismo pseudo-caravaggesco e riberesco.

Sicuramente oltre ottanta sono le opere a lui riconosciute dalla critica. Soprattutto, òa produzione langettiana è caratterizzata dal ricorrere dei medesimi soggetti e di pochi tipi di modelli. Come per esempio vecchi, Santi, filosofi e profeti, giovani eroi titanici seminudi resi con notevole rigore anatomico ed energico gioco chiaroscurale. Tratti dal mito, dalla storia antica o da quella sacra i suoi temi puntano al drammatico e sull’orrido.

Opere in Pinacoteca

Giovanni Battista Langetti, Mendico cieco (Belisario ?)

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Langetti Giovanni Battista (Genova, 1635-Venezia 1676) ultima modifica: 2018-03-08T15:23:23+00:00 da Pinacoteca