Da Maiano Benedetto (Maiano 1442 – Firenze 1497)

Da Maiano Benedetto
(Maiano 1442 – Firenze 1497)

La sua formazione artistica si compì all’interno della sua famiglia, grazie alla guida del padre intagliatore Leonardo d’Antonio ed al contatto con il fratello Giuliano da Maiano (architetto che realizzò la Cattedrale di Faenza). Nacque a Maiano, località tra Settignano e Fiesole nei dintorni di Firenze dove il padre aveva una bottega da scalpellino. Iniziò l’attività artistica come scultore, soprattutto di legno intagliato, e con questa tecnica divenne presto famoso, tanto da decorare i soffiti di Palazzo Vecchio a Firenze.
Nella scultura su pietra, le sue prime opere risentono dell’influsso di Bernardo Rossellino e dei modelli classici, come evidenziato dall’arca di San Savino presente nella Cattedrale di Faenza.
Negli anni settanta del Quattrocento, con tutta la famiglia trasferita nel quartiere di S.Lorenzo, fu uno degli scultori più richiesti a Firenze, grazie al suo stile morbido e armonico, dove convivevano in giusta misura il naturalismo, l’idealizzazione e il virtuosismo tecnico. Ricevette importanti commissioni, soprattutto di busti per l’aristocrazia cittadina. Tra questi spiccano il busto di Pietro Mellini (1474) e quello di Filippo Strozzi (1476) di cui eseguì anche la tomba in S.Maria Novella (1491). La Madonna dolente, busto in terracotta policroma dell’ultimo decennio del XV secolo, è conservato a La Spezia nel Museo Civico Amedeo Lia.
Dal 1485 al 1489 si trasferì a Napoli per realizzare il monumento di Maria d’Aragone nella Cappella Piccolomini e una pregevole pala marmorea con l’Annunciazione nella chiesa di Monteoliveto a Napoli.
Nel 1489 diede probabilmente i disegni per palazzo Strozzi, sintesi del tipo del palazzo fiorentino quattrocentesco creato dal Brunelleschi.
È attribuito a lui anche il porticato della chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Arezzo, d’impronta brunelleschiana.

Fu famoso anche per le sue tarsie, tanto che il Vasari, che pone il momento più importante di quest’arte nella Firenze del Quattrocento, scrive nelle sue Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architetti: “Le migliori cose che in questa spezie già si facessero furono in Firenze nei tempi di Filippo di ser Brunellesco e poi di Benedetto da Maiano. Delle molte opere di intaglio in legno da lui eseguite, si sono conservati soltanto gli splendidi soffitti della Sala degli otto e della Sala dell’udienza, in Palazzo Vecchio, e gli armadî di S. Maria del Fiore.

Opere in Pinacoteca

Benedetto da Maiano, San Giovannino

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Da Maiano Benedetto (Maiano 1442 – Firenze 1497) ultima modifica: 2018-02-22T09:05:04+00:00 da Pinacoteca