Serafino Campi (Faenza, 1905 – Forlì, 1992)

Serafino Campi (Faenza, 1905 – Forlì, 1992)

 

Serafino Campi nacque nel 1905 e si formò a Faenza, fu allievo di Roberto Sella  (Lugo, 1878 – Faenza, 1955) e Francesco Nonni (Faenza, 1885 – 1976), venendo fortemente influenzato dalla tradizione locale del primo Novecento.
La collaborazione con la rivista Xilografia del 1924 e il successo ottenuto proponendo un cartellone a un concorso bandito nel 1926 in occasione delle onoranze a Silvestro Lega, manifestano la sua precoce inclinazione per l’arte grafica.

Nel 1929 l’Accademia di Belle Arti di Bologna conferisce a Campi il premio Tullio Moj. In questa stessa accademia si diploma nel 1930, risentendo in quel periodo dell’influenza del pittore Giovanni Romagnoli (Faenza, 1893 – Bologna, 1976). Uno dei caratteri più evidenti di Campi è il forte eclettismo capace di indirizzare il suo genio in diversi settori artistici, come la xilografia, la litografia, le illustrazioni per riviste e la pittura. Dal 1932 al 1940 realizza alcuni manifesti.

L’artista si dedica anche alla progettazione di mobili, ne è un esempio la collaborazione dal 1934 con l’Ebanisteria Zoli. L’intraprendenza di Campi si manifesta nella realizzazione di diverse mostre personali e nella partecipazione ad alcune rassegne nazionali di pittura. Nel 1944 avviene la svolta: trasferitosi a Milano, si dedica con successo alla grafica pubblicitaria. Partecipa a grandi esposizioni importanti nel settore e insegna Composizione grafica alla Scuola di Pubblicità dell’ENALC. Il suo talento lo porta poi ad allestire numerosi spazi fieristici.

Dopo il 1960, l’artista si rivolge nuovamente al suo primo amore, la pittura, immortalando, dal 1965 al 1985, paesaggi intrisi di una sorta di religiosità naturale. Muore il 15 novembre del 1992 a Forlì.

Opere in Pinacoteca

Serafino Campi, Colline faentine

 

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