Campi Serafino (Faenza 1905-Forlì 1992)

Campi Serafino
(Faenza 1905-Forlì 1992)

Campi Serafino si formò a Faenza, allievo di R.Sella e F.Nonni. Fu fortemente influenzato dalla tradizione locale del primo Novecento. La collaborazione con la rivista “Xilografia” del 1924 e il successo ottenuto proponendo un cartellone a un concorso bandito nel 1926 in occasione delle onoranze a Silvestro Lega, manifestano la sua precoce inclinazione per l’arte grafica.

Nel 1929 l’Accademia di Belle Arti di Bologna conferisce a Campi Serafino il premio “Tullio Moj”. In questa stessa accademia si diploma nel 1930, risentendo in quel periodo dell’influenza di Giovanni Romagnoli. Uno dei caratteri più evidenti di Campi è il forte eclettismo capace di indirizzare il suo genio in diversi settori artistici come la xilografia, la litografia, le illustrazioni per riviste e la pittura. Dal 1932 al 1940 realizza alcuni manifesti, questi sono in parte forniti all’Ente Settimana Faentina e in parte concorrono a numerose fortunate competizioni, come quelle di Cesena e Forlì.

L’artista si dedica anche alla progettazione di mobili, ne è un esempio la collaborazione del 1934 con l’Ebanisteria Zoli. L’intraprendenza di Campi si manifesta nella realizzazione di diverse mostre personali e nella partecipazione ad alcune rassegne nazionali di pittura. Del 1944 è la svolta: trasferitosi a Milano, si dedica con successo alla grafica pubblicitaria. Partecipa a grandi esposizioni importanti nel settore e insegna Composizione grafica alla Scuola di Pubblicità dell’ENALC. Il suo talento lo porta poi ad allestire numerosi spazi fieristici.

Dopo il 1960, l’artista si rivolge nuovamente al suo primo amore, la pittura, immortalando, dal 1965 al 1985, paesaggi intrisi di una sorta di religiosità naturale. Serafino Campi muore il 15 novembre del 1992 a Forlì.

Opere in Pinacoteca

Serafino Campi, Colline faentine

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Campi Serafino (Faenza 1905-Forlì 1992) ultima modifica: 2018-02-21T12:02:05+00:00 da Pinacoteca