Cagnacci Guido (Santarcangelo di Romagna, 19 gennaio 1601-Vienna, 1663)

Cagnacci Guido
(Santarcangelo di Romagna, 19 gennaio 1601-Vienna, 1663)

Fu un pittore di grande talento pieno di riconoscimenti e successo. Inizialmente studiò a Bologna dal 1618 fino al 1621 e sempre in questi anni viaggiò verso Roma dove frequentò la bottega del Guercino. Non tornò molto spesso in Romagna, la sua terra di origine, fino a quando nel 1627 venne chiamato a Saludecio per decorare la cappella della Compagnia del SS. Sacramento. Nel 1628 Cagnacci venne bandito da Rimini a causa di traversie personali.

Cagnacci continuò a viaggiare anche per la sua regione, e a lavorare nelle chiese. Gli venne commissionato il compito della decorazione della cappella della Madonna del Fuoco nella cattedrale di Forlì, ma interruppe d’ improvviso tutti gli impegni che questa commissione gli rivolgeva per viaggiare continuamente da Cesena a Faenza.

Nel 1650 si spostò a Venezia per lavorare per una committenza che esigeva non più soggetti religiosi come in Romagna, bensì temi profani che realizzò con aiutanti.

Una volta lasciata Venezia, raggiunge Vienna, per lavorare per Leopoldo I. A Vienna morì nel 1663 all’ età di 62 anni.

I dipinti di Cagnacci risultano molto eterogenei con una varietà di stili molto eclettica. Una definizione può fare riferimento ad origini vagamente caravaggesche con un successivo accostamento a Guido Reni, accogliendo con esiti personali elementi veneti, effetti barocchi miscelati in un misurato classicismo.
Erano molto conosciute, e lo sono tutt’ ora, le sue nature morte, ad esempio “Le rose e i gigli in un vaso di cotto” e il “ Fiori in un vaso appoggiato su un cestino capovolto”. Entrambi i quadri sono stati dipinti con olio su tela.

Opere in Pinacoteca


Guido Cagnacci (?), Santo Martire (S. Bartolomeo ?) Guido Cagnacci (?), San Francesco

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Cagnacci Guido (Santarcangelo di Romagna, 19 gennaio 1601-Vienna, 1663) ultima modifica: 2018-02-20T14:49:26+00:00 da Pinacoteca