Anonimo Bolognese,
Sacra Famiglia, S. Giovannino e un angelo

Anonimo Bolognese,
Sacra Famiglia, S. Giovannino e un angelo

Anonimo Bolognese, Sacra Famiglia, S. Giovannino e un angelo
Tela, cm. 95×125 + cornice 17 cm., n. inv. 139

L’opera raffigura la Madonna che tiene tra le braccia Gesù Bambino e San Giovannino, con in mano la croce e intento a baciare le mani del Bambino. In secondo piano, leggermente in penombra, è ritratto San Giuseppe, mentre alle spalle della Madonna vi è l’Angelo.

L’opera è associabile ad un’altra d’uguali dimensioni, posta sul lato opposto della sala, che raffigura Cristo e la Samaritana.

Entrambi i dipinti furono attribuiti dall’Argnani a Luca Giordano per la grazia e la nobiltà dei volti, per la trasparenza e l’armonia del colorito, caratteristiche presenti in molte opere di tale artista.

Corbara li attribuì a Gian Gioseffo dal Sole. Roli propose Girolamo Negri detto il Boccia, artista bolognese che fu allievo del Pisanelli, il quale realizzò nel 1682 gli affreschi per la distrutta Chiesa dei Celestini a Faenza. Casadei colloca tali opere nell’ambito Bolognese del Seicento.

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