Magini Carlo ,
Natura morta: pane, cipolle, candeliere, bottiglie

Magini Carlo,
Natura morta: pane, cipolle, candeliere, bottiglie

Magini Carlo, Natura morta: pane, cipolle, candeliere, bottiglie
Olio su tela, cm. 56×79 + cornice 10 cm., n. inv. 244, lascito L. Zauli Naldi (1965, n. 45)

Già nella collezione Ojetti, è stato esposto alla mostra Pittura Italiana del Settecento, che, nel 1974, da Leningrado transitò poi a Mosca e Varsavia, come il “Cane e Sporta” di Arcangelo Resani.

Di stupefacente c’è la capacità di Magini di “giocare “ con gli oggetti. Infatti li sposta da un quadro all’altro con gli accostamenti ogni volta diversi. Basti confrontare questo con altra opera pubblicata nella monografia del 1990.

Infatti è identica la treccia di cipolle, identico il recipiente i terracotta con il mestolo (che da destra passa a sinistra), e così via. Variazioni sugli stessi temi, probabilmente a distanza di anni. Senza che si avverta il passare del tempo.

♦ Biografia dell’artista
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