Domenico Baccarini,
Busto della madre (Maddalena Bassi)

Domenico Baccarini,
Busto della madre (Maddalena Bassi)

Domenico Baccarini, Busto della madre (Maddalena Bassi) terracotta, [1901]
Terracotta, [1901]

Tra gli insegnamenti della scuola di disegno faentina a fine Ottocento vi erano lezioni di scultura, anzi di plastica si chiamavano nel periodo, tenute dal maestro Massimiliano Campello.

Quest’insegnante portò gli allievi come Francesco Nonni, Ercole Drei, Domenico Rambelli, Publio Zanelli e Domenico Baccarini a realizzare opere ispirate al verismo ottocentesco per la fruizione domestica. Tra i lavori realizzati da quei giovani artisti nei primissimi anni del Novecento vi furono soggetti di busto rivolti al mercato e opere che come modelli utilizzavano propri familiari o conoscenti.

Nel caso di busti rivolti al mercato vennero scelti principalmente i protagonisti del Risorgimento come Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi. Esempi di questo tipo di opere realizzate da Domenico Baccarini sono ora esposti nel Museo del Risorgimento faentino in Palazzo Laderchi.

In altri casi il giovane artista utilizzò come modelle per le proprie sculture la madre, la sorella, la nonna o la fidanzata. In questo busto della madre, Maddalena Bassi nata l’8 agosto 1853, risalta la capacità esecutiva attenta al verismo ottocentesco.

La scultura si presenta come un lavoro già maturo che dimostra le ottime capacità esecutive dell’artista non ancora ventenne.

♦ Biografia dell’artista
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