Anonimo pittore, Madonna delle Grazie

Anonimo Pittore,
Madonna delle Grazie

Anonimo pittore, Madonna delle Grazie
Anonimo pittore, Madonna delle Grazie, olio su tela, fine XVI secolo / inizio XVII, 665 x 423, Faenza, Museo Diocesano, dalla Chiesa di Santa Maria in Undecimo del Poggiale di Fognano

La chiesa parrocchiale di S. Maria in Undecimo del Poggiale si trova a circa due chilometri sopra Fognano. Il nome Undecimo rimanda a tempi antichissimi; indica infatti che nei pressi si trovava l’undicesimo miglio romano della strada che da Faenza, percorrendo la vallata del Lamone, attraversa l’Appennino dirigendosi alla volta di Firenze. Non si conosce la prima origine di questa chiesa, anche se è lecito pensare che sia stata costruita nel secolo XI. Il primo documento che la ricorda risale al 1205, e dopo tale data si trovano vari riferimenti a questa parrocchia, che dipendeva dalla pieve di S. Giovanni Battista in Ottavo e che nel secolo XIV contava circa duecento anime.
La chiesa attuale risale al 1848; tuttavia da due inventari precedenti, rispettivamente del 1828 e del 1832, si possono raccogliere notizie interessanti sulla vecchia costruzione, che era a due navate, molto bassa ed in cattivo stato. Aveva tre altari: in quello a destra di chi entrava per la porta maggiore era la tela della B. V. delle Grazie di Faenza, definita già allora piuttosto antica e “di buon pennello”.
La Vergine è rappresentata a mezza figura, ha gli occhi chinati; il manto, fermato dalla spilla, le scende dal capo sulle spalle; tiene con le mani alzate la terna delle frecce spezzate. Esse appaiono molto grandi rispetto all’iconografia tradizionale, e sembrano richiamare la miniatura trecentesca della Maria Mediatrix dallo Speculum Humanae Salvationis, dove la simbologia numerica delle tre frecce, in origine lance, è metafora delle tre punizioni (guerra, pestilenza e carestia) ai peccati di superbia, avarizia e lussuria.
Il dipinto, in ottimo stato di conservazione, era custodito entro una cornice in lamina d’argento dorata, sbalzata, della seconda metà del secolo XVIII, inserita entro un’altra cornice coeva con cimasa a volute, motivi vegetali, campanule e festoni di fiori con nastri in stucco modellato.
Nel settembre 1919 furono celebrate feste solenni di ringraziamento alla Madonna per la protezione e i celesti favori ricevuti durante la I guerra mondiale, e nel 1927 l’Immagine fu incoronata con un diadema d’oro, e le fu dedicata una campana.
Il santino della collezione di C. Moschini, che mostra i numerosi doni “per grazia ricevuta” attaccati alla tela, testimonia la devozione dei parrocchiani del Poggiale, che si rivolsero ancora alla protezione della B. V. delle Grazie nel 1944, quando emisero un voto affinché la loro chiesa e la comunità tutta fossero risparmiate dai terribili orrori del nuovo, secondo, conflitto mondiale.

Luisa Renzi Donati

Bibliografia: C. Mazzotti, Cenni storici di S. Maria in Undecimo del Poggiale di Fognano Diocesi di Faenza, Faenza, 1946. A. Corbara, Schede di Catalogo della Soprintendenza ai beni artistici e storici– Bologna, 1. VII. 1931, revisione dello stesso in data 21 dicembre 1965. J. Silvestrini, idem, 1997. T. Castaldi, La Madonna della Misericordia, Imola, 2011.