Foschi Sigismondo (Faenza succ. al 1495-1532/1536)

Foschi Sigismondo
(Faenza succ. al 1495-1532/1536)

Figlio dell’orafo e argentiere di Faenza Antonio Foschi detto della “Fiorentina”, e fratello di Benedetto e Giuliano pittori, si formò probabilmente a Firenze presso G.A. Sogliani o Frà Bartolomeo e Andrea del Sarto.
Nel 1520 è ricordato dai documenti per la commissione di una pala per la Chiesa di San Francesco di Faenza (ora perduta). Poi nel 1522 per la pala con l’ Assunzione della Vergine, per la Chiesa di Santa Maria Assunta di Solarolo.
Gli stretti rapporti con Firenze vengono mantenuti durante tutta la sua carriera artistica. Mostra evidenti riferimenti all’ambito di frà Bartolomeo e Andrea del Sarto, soprattutto nella pala con la Madonna, il Bambino e quattro Santi già a Brera e ora a Faenza, a lungo ritenuta opera del Frate.
Altre opere, prima attribuite al Foschi, vengono oggi prudentemente atribuite all’ambito dell’artista. Per esempio l’immagine della Madonna dell’Angelo, venerata nella Chiesa di S.Maria dell’Angelo di Faenza e l’Incredulità di S.Tommaso, pala della chiesa del Suffragio di Faenza, in cattivo stato di conservazione.
Pittore di un certo rilievo nell’ambito della pittura faentina della prima metà del Cinquecento e rappresentante dell’indirizzo rivolto al protomanierismo fiorentino si segnala come buon colorista, per la sicurezza nel rendere il chiaroscuro e le morbidezze di alcuni sfumati riservando talvolta una certa libertà e disinvoltura nell’uso di toni aspri e freddi.

Opere in Pinacoteca

Sigismondo Foschi, Madonna col Bambino e i SS. Paolo, Giovanni Battista, Benedetto (?), Sebastiano, Caterina e Apollonia

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