Di Matteo Michele (Notizie dal 1410 al 1469)

Di Matteo Michele
(Notizie dal 1410 al 1469)

Non si conosce la data di nascita di questo pittore bolognese. Fu attivo nel Quattrocento, detto de Calcina o della Fornace, che rimane ancora una personalità artistica sfuggente. La sua formazione artistica probabilmente si è svolta a Bologna nel clima ancora legato ai modi di Giovanni da Modena. E’ nota una sua permanenza a Venezia sul finire del quardo decennio del Quattrocento.

Di ritorno a Bologna, di Matteo fu nominato massaro della Società delle quattro arti nel 1437 e nel 1440, segno di una avvenuta emancipazione artistica che lo portò ad avere il calibro di «magister». A questo momento la critica gli attribuisce un Crocifisso ora a Bologna in Pinacoteca Nazionale e la tavoletta dipinta con un Evangelista nel Museo Davia Bargellini), affini stilisticamente ai lavori del periodo veneziano.

A Siena nel 1447 eseguì, con la collaborazione di Giovanni di Paolo, la decorazione del catino absidale del battistero con le Storie della Passione.

Nel 1448 fu iscritto alla Compagnia di S.Giacomo di Bologna. Ha eseguito il polittico per l’abbazia di Nonantola nel 1460. A una data posteriore, e forse nel 1462, ha realizzato un altro polittico ora alla Pinacoteca nazionale, dove dipinse la Pietà e Santi secondo gli stilemi più propri di un repertorio tardogotico emiliano. L’ultima opera di di Matteo di cui si abbia testimonianza è il trittico, databile alla fine della settima decade del Quattrocento (1469), con la Madonna col Bambino tra S.Domenico e S.Francesco, attualmente conservato nella Pinacoteca Nazionale di Bologna, eseguito per conto della chiesa bolognese di S. Martino.

Opere in Pinacoteca

Michele di Matteo, Cristo in pietà

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